Corso di mimo ed improvvisazione

Giorgio Bulla

Il corso è rivolto sia a coloro che intendono scoprire per la prima volta la grammatica espressiva del corpo umano, nel gesto, nel movimento, nell’atteggiamento, sia a coloro che già studiano e operano in campo artistico e che desiderano puntualizzare e rinforzare la propria capacità espressiva e comunicativa.  

ARTE DEL MIMO 

Secondo Jacques Lecoq, a cui si rifà la scuola di Giorgio Bulla, il Mimo è un arte di passaggio, una transizione, un canale per alimentare il dramma e la danza. Essa si colloca alle origini di ogni espressione artistica in quanto “comune fonte mimetica”:

Lecoq sostiene che “... tutte le forme d’arte hanno origine nel suo profondo silenzio...”. E ancora: “Non bisogna dimenticare che il nostro corpo non è solo braccia, gambe, plesso solare e bacino. Quando noi vediamo qualcosa, il nostro corpo istantaneamente assume un atteggiamento di mimetismo. Non si tratta di imitare ma di sentire attraverso un sentimento interiore.”

Il mimo - inteso non più come genere artistico specifico ma come educazione all’uso del corpo, all’improvvisazione e all’espressione fisiche - può, anzi deve, legittimamente avvalersi, oltre che del corpo umano,  di ogni altro ‘linguaggio’ scenico (colori, oggetti, musica, rumori, parole, ecc.) e ampliare sempre di più la gamma delle tecniche e delle forme teatrali di cui servirsi: clowning, acrobatica, danza, maschere; tragedia greca, giulleria, commedia dell’arte, pantomima bianca ...

 

Inizio corso 16 Ottobre 2003

martedì e giovedì 20.30-23.00

Presentazione del corso

14 Ottobre 03 ore 20.30

 

 

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