"E' il grande poema del mondo.

Ascoltandolo con attenzione diventerai un altro, perchè è una storia pura e totale, che cancella gli errori, ravviva l'intelligenza e porta lunga vita."

 

 

 

 

visione del film

"The Mahabharata"

 di Peter Brook

presso la casa del Paleotto

via del Paleotto 11 (vedi mappa)

ingresso libero

 

venerdì ore 16 aprile 04

ore 21.30

introduzione e visione della prima parte

"the game of dice"

 

domenica 18 aprile 04

 

ore 16,30 replica della prima parte

 

 ore 18,30

introduzione e visione della seconda parte

"exile in the forest"

 

ore 20 pausa e snack

 

 ore 21.30

visione della terza parte

"the war"

 

 

Il

Mahabharata

 

Questo vasto poema epico, tramandato oralmente per millenni e messo in forma scritta intorno al IV o V secolo prima della nostra era, riunisce i miti, le avventure, le credenze su cui si fonda la cultura indiana.

Un detto dice: "Tutto quello che si trova nel Mahabharata esiste anche altrove. Quello che non c'è non si trova da nessuna altra parte".

In una moltitudine di personaggi e avvenimenti si ritrovano l'orrore della violenza umana e il mistero del capriccio divino, re inquieti, demoni‑maghi, donne irresistibili, combattenti insuperabili, eroi ombra, bari e traditori.

Ma nella sua essenza questa opera tratta di una minaccia ossessiva e di una questione ripetuta: l'eterna lotta tra il bene e il male e di come sia difficile, per chi difende una giusta causa, opporsi alla violenza che porta alla distruzione totale.

 

Nel 1985, dopo 11 anni di lavoro, Peter Brook e JeanClaude Carrière presentano al Festival di Avignone una versione teatrale del Mahabharata. Dopo il trionfo di questo spettacolo, che durava circa 9 ore, fu girato un film dagli stessi autori su di una sceneggiatura interamente ricostruita di oltre 6 ore, seguito da una versione televisiva ulteriormente ridotta.

In questa edizione del Mahabharata JeanClaude Carrière ha voluto "permettere una lettura facile dell'insieme della storia, senza perdere nulla dei diversi livelli" e reintroducendo certi episodi, dettagli o commenti necessariamente omessi nella versione scenica e cinematografica.

 

Nato nel 1931, JeanClaude Carrière ha scritto le sceneggiature di oltre 50 film, tra i quali Il fascino discreto della borghesia e Il fantasma della libertà. Ha scritto una quindicina di spettacoli teatrali, di cui parecchi con Peter Brook, ed è autore di numerosi romanzi, antologie e saggi.

 

 

 

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